Grano saraceno con pesto di rucola e mandorle

Il periodo più pieno di sempre, quello in cui torni dall’ufficio e hai sempre mille cose da fare. Che voglio fare tutto, ma le giornate hanno solo 24 ore e allora cucinare diventa difficile.
Se poi aggiungiamo il caldo, accendere il forno è praticamente impossibile.
Anche rinfrescare Gioia è un’impresa ma menomale lei se ne sta in frigorifero ad aspettarmi con pazienza.

I fornelli però li accendo ogni sera, dopo le lezioni e la palestra ma prima dei quiz, per cucinare il pranzo del giorno dopo, che ho sempre poca voglia ma s’ha da fare.
Preparo cereali e verdure: cose semplicissime da fare al volo, senza sporcare troppo che poi mi tocca pure lavare cento pentole.

Ma le cose semplici e veloci non sono sinonimo di cose meno buone.
Questo piatto ne è la prova: grano saraceno con pesto di rucola e mandorle e pomodorini.

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Non avevo mai preparato il pesto di rucola e ho scoperto essere molto più facile di quanto pensassi. Basta frullare la rucola con olio, mandorle e un pizzico di sale per ottenere un contorno brillante e profumato. Questo pesto è indicato anche per gli intolleranti al lattosio o per chi segue un’alimentazione vegana dato che ho scelto di omettere il formaggio. Lo si può usare per condire pasta, riso, farro e così via.
Io ho scelto di abbinarlo al grano saraceno, che da poco è entrato in chicchi nella mia dispensa (prima lo conoscevo solo sotto forma di farina!).
Il grano saraceno è un finto cereale: è una pianta che appartiene alla stessa famiglia del rabarbaro, quindi non contiene glutine e può essere mangiato da chi soffre di celiachia.
Ma fa bene a tutti: è ricco di magnesio, potassio, ferro e vitamine.

Con pochi ingredienti, poche pentole da sporcare e poco tempo si ottiene un piatto colorato, estivo e delizioso.

Ingredienti:
180 gr di grano saraceno
50 gr di rucola
50 ml di olio
25 gr di mandorle (+ qualche mandorla per completare il piatto)
pomodorini q.b.
sale q.b.

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Procedimento:
– Sciacquate il grano saraceno sotto acqua corrente, poi fatelo cuocere in acqua bollente e salata per circa 20 minuti.
– Intanto in una scodella o contenitore abbastanza alti mettete la rucola e le mandorle, poi iniziate a tritare il tutto con un frullatore a immersione, aggiungendo l’olio a filo un po’ alla volta.

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– Scolate il grano saraceno e fatelo raffreddare, poi conditelo con il pesto di rucola e impiattate.
– Completate il piatto con qualche pomodorino fresco tagliato a pezzetti e qualche mandorla tritata grossolanamente.

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Gustate il piatto tiepido o meglio ancora freddo per pranzo o cena.
Le dosi indicate sono perfette per due persone: se necessario, raddoppiate o triplicate le dosi di pesto.
Se invece, come me, non utilizzate subito tutto il pesto, conservatelo in frigorifero per al massimo 3/4 giorni in un contenitore a chiusura ermetica coperto con un filo d’olio.

I miei consigli:
– Potete sostituire le mandorle con noci, nocciole o anacardi.
– Per un profumo ancora più intenso, aggiungete al pesto qualche foglia di basilico.

Polpette vegetariane di melanzane e ricotta

“Elisa, fai fuori le due melanzane che sono in frigo!”.
Da questo messaggio di mamma ho avuto l’idea per questa ricetta.

img_20160905_215548Mentre lei era via, non solo è toccato a me riempire il frigo, ma anche svuotarlo.
Un fatto che non sopporto è buttare le cose, soprattutto se si tratta di alimenti. Non mi piace sprecare nulla, quindi se c’è qualcosa prossimo alla scadenza lo uso il prima possibile.
Mi capita con uova, yogurt, frutta, formaggi: i classici cibi di cui fai la scorta ma poi restano li.
Mai una volta che mi scadessero biscotti, gelati e cioccolato.. chissà perché!

Questa volta è stato il turno delle melanzane, con cui ho preparato d’eliziose polpette vegetariane.
Di solito mangio quelle di mamma, classiche, con uova, carne e pangrattato. Ma quelle che ho preparato io si sono rivelate una validissima alternativa.

Milano continua a riempirsi di locali vegetariani e vegani; i menu dei ristoranti “carnivori” lasciano spazio a nuove proposte senza derivati animali e anche i fast food più famosi si adattano alle nuove tendenze alimentari.
Sia chiaro: il vegetarianismo (vedi anche vegeterismo o vegetarianesimo) e il veganismo non sono nati ieri, ma certamente qui non hanno mai riscosso così tanta attenzione. Chi rientra nella prima categoria non mangia carne e pesce; chi rientra nella seconda esclude dalla propria dieta tutti i derivati animali (uova, latte, miele ecc.). I motivi di queste scelte sono tanti, diversi e perfettamente comprensibili e non ho intenzione di elencarli o di approfondirli: le discussioni a riguardo sono già innumerevoli.

Io dico solo che ognuno mangia ciò che vuole: io sono la prima che non sposerebbe mai questa scelta, ma sostengo a gran voce che eliminare alcuni alimenti dalla propria dieta non significhi rinunciare a mangiare cose buone.
Questo piatto ne è la conferma.

img_20160905_215503Per fare le polpette vegetariane ho usato melanzane, ricotta, farina integrale, formaggio grattugiato e poco altro. Il risultato è stato sorprendente: sono piaciute anche a fratello, che ne ha mangiata una ancora calda, e a sorella, che come me le ha portate in ufficio per pranzo.
Sane e saporite, queste polpette piacciono ai grandi più golosi e ai bimbi più scettici.
Leggere, senza olio, burro e uova, sono una valida alternativa per chi è a dieta o per chi ha intolleranze.
Semplici e veloci, possono essere preparare in anticipo e mangiate a temperatura ambiente.

Ingredienti (per circa 12 polpette):
2 melanzane grandi
150 gr di ricotta
50 gr di farina integrale
4 cucchiai di formaggio grattugiato
6 foglie di basilico
sale, pepe, prezzemolo q.b.

Procedimento:
– Lavate le melanzane, privatele delle estremità e tagliatele in 4. Poi tagliate a metà i pezzi ottenuti.
– Versate le melanzane in acqua bollente e leggermente salata, e lasciatele cuocere per 15 minuti.
– Scolatele, lasciatele in uno scolapasta e copritele con un piatto, così da rimuovere l’acqua in eccesso.
– Una volta tiepide, tritate le melanzane con un coltello, anche in modo grossolano.

img_20160905_204528 – Trasferite la verdura in una ciotola capiente, poi unite la ricotta e il basi e aggiustate di sale e pepe.
– Sminuzzate basilico e prezzemolo e aggiungeteli al composto. Mescolate il tutto.

img_20160905_204919img_20160905_205052– A questo punto aggiungete anche la farina e il formaggio grattugiato (potete usare pecorino, grana o quello che più preferite) e mescolate ancora.
– Accendete il forno a 200°C, intanto foderate una teglia con un foglio di carta forno.
– Aiutandovi con due cucchiai formate le polpette e disponetele sulla teglia. Il numero di polpette dipenderà dalla loro grandezza.

img_20160905_210307img_20160905_210316 – Infornate e fate cuocere per 30 minuti circa, fino a che le polpette saranno belle dorate.
N.B. metà cottura giratele tutte, per evitare che la parte inferiore si cuocia troppo.

img_20160905_215208img_20160905_215152Lasciatele raffreddare e poi gustatele come invitante appetizer o gustoso secondo piatto.
Il giorno dopo sono ancora più buone e sono perfette per la pausa pranzo.

img_20160905_215520I miei consigli:
– La cottura dipende anche dalla grandezza delle polpette: più sono grosse e più dovranno restare in forno, altrimenti l’interno rimarrà crudo.
– Provate a sostituire le melanzane con le zucchine, per avere polpette ugualmente buone.

Torta di pasta sfoglia con verdure e ricotta

Ho fatto un’altra torta.
Ma per questa volta dimenticatevi zucchero, burro e cioccolato.
Ho fatto una torta salata.
Per questa volta non servono mixer, ciotole e fruste, ma soltanto una teglia, un coltello e poco tempo.

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Tirate fuori le verdure e un rotolo di pasta sfoglia, che spesso restano abbandonati in frigorifero per giorni.
Si sa: di torte salate ne esistono infinite d’eliziose versioni.
Non c’è buffet o festa di compleanno che regga: le torte salate sono ovunque. Perché sono facili, veloci e versatili, oltre che essere buone e spesso golose.
E non esiste blog di cucina che non ne proponga una. Quindi anche il mio non poteva esimersi.

Un po’ di tempo fa vi avevo già raccontato come fare la torta salata con zucchine e formaggio spalmabile. Mentre spesso mamma la prepara con ricotta e spinaci.
Entrambe rigorosamente senza uova, così sono più leggere e digeribili.

Quella che vi propongo oggi è decisamente più estiva e colorata.
Sopra la sfoglia una distesa di croccanti verdure, una manciata di pomodorini e morbide quenelle di ricotta.

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Ma, come si dice, è più facile a farsi che a dirsi.
Quindi iniziate ad accendere il forno!

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
2 carote grandi
2 zucchine grandi
7/8 pomodorini datterini
100 gr di ricotta
Sale q.b.
Olio evo q.b.

Procedimento:
– Lavate la verdura, poi rimuovete le estremità da carote e zucchine.
– Pelate le carote, poi con un coltello tagliatele per il lungo, cercando di fare fette molto sottili.
– Tagliate in egual modo anche le zucchine.
– Accendete il forno a 200°, poi stendete la sfoglia su una teglia rotonda di 26/28 cm.
– Bucherellate il fondo della pasta sfoglia con una forchetta.
– Cominciate a farcire la torta disponendo uno strato di zucchine, poi uno di carote e infine un altro strato di zucchine.

N.B. Potete anche invertire l’ordine o mischiare le due verdure.
– Aggiungete sale e olio a piacere.
– A questo punto, tagliate a metà i pomodorini datterini e disponeteli sulle altre verdure.

– Terminate la torta con qualche quenelle di ricotta, aiutandovi con due cucchiaini per dargli una forma tondeggiante.

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– Aggiungete ancora un po’ di sale, poi infornate.
– Fate cuocere per 30 minuti circa. Il tempo può variare da forno a forno ma la torta deve essere ben dorata
Lasciate raffreddare completamente, poi servitela a fette.
È ideale per i picnic al parco, per i pranzi della domenica in famiglia o per le cene durante le calde sere d’estate.
Oppure può essere una valida alternativa per la pausa pranzo al lavoro. Come lo è stata per me, che l’ho mangiata in quello che sarà il mio ufficio per i prossimi sei mesi.

I miei consigli:
– Potete farla anche quadrata, cambiando teglia e rotolo di sfoglia.

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