Barrette di avena con semi e frutta secca

Avete presente le barrette che si trovano sugli scaffali del supermercato?
Ecco, queste non ci assomigliano per niente: sono più croccanti, naturali e gustose.

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Sono barrette con fiocchi di avena, mirtilli disidratati, semi e frutta secca. Tanti ingredienti ma decisamente meno di quelli contenuti nelle barrette industriali (8 VS 20!). Infatti, se le barrette le preparate a casa, il numero degli ingredienti lo decidete voi: potete arricchire le barrette con uno, due, dieci tipi di semi; utilizzare cereali diversi o sceglierne uno solo; aggiungere la vostra frutta secca preferita o fare un mix di pistacchi, noci, mandorle ecc.

Queste deliziose barrette si preparano in meno di un’ora, sporcando solo una pentola e un cucchiaio di legno; sono dolci quanto basta e, burro a parte, contengono ingredienti che fanno bene.
L’avena è l’ingrediente principale della ricetta: vi ho già parlato di questo prezioso cereale nel post dedicato al porridge, di cui ormai non so più fare a meno.
Poi ci sono mandorle e nocciole, fonti di vitamina E, magnesio e potassio.
Ci sono i mirtilli disidratati che contengono ferro, fibre e vitamina C.
E infine ci sono i semi: di zucca, papavero e canapa, tutti ricchi di omega 6, omega 3 e sali minerali.
Così ogni barretta è un concentrato di nutrienti importanti. E un concentrato di bontà.

Ingredienti: (per 8 barrette)
100 gr di fiocchi di avena
40 gr di farina integrale
60 gr di zucchero di canna
50 gr di burro
60 gr di miele
30 gr di semi misti (zucca, papavero, canapa)
35 gr di mirtilli rossi disidratati
50 gr di frutta secca (mandorle, nocciole)

Procedimento:
– Tritate grossolanamente mandorle e nocciole e tenetele da parte.
– Sciogliete il burro a fuoco bassissimo in una casseruola capiente.
– Aggiungete lo zucchero di canna e fatelo sciogliere nel burro per qualche minuto, a fuoco acceso.
– Togliete dal fuoco e aggiungete gli altri ingredienti in quest’ordine: avena, farina integrale, miele, semi, mirtilli e frutta secca.

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– Accendete il forno a 180°C
– Rivestite una placca da forno con carta forno. Versate l’impasto sopra la carta e, aiutandovi con un cucchiaio di legno, dategli una forma di quadrato/rettangolo non troppo sottile (almeno 1 cm di altezza).

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– Infornate e fate cuocere per 15/20 minuti, facendo attenzione a non far scurire troppo la superficie.

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– Sfornate il croccante e fatelo raffreddare completamente.
– Una volta freddo, tagliatelo in modo da ricavarne barrette o quadrotti.

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Le barrette si conservano per qualche giorno, rivestite da carta forno e chiuse in un contenitore ermetico. Sono un ottimo snack per lo spuntino della mattina o per la merenda.

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I miei consigli:
– In cottura, il croccante tende ad allargarsi. Per ovviare il problema potete far cuocere le barrette all’interno di una piccola teglia di alluminio oppure, di tanto in tanto, aprire il forno e con un cucchiaio di legno ritoccare i bordi (un paio di volte è sufficiente).
– Non tagliate le barrette quando il croccante è ancora caldo e morbido, perché rischiate di ottenere barrette irregolari (e di scottarvi i polpastrelli!).
– Per arricchire le vostre barrette potete utilizzare gli ingredienti che preferite: provatele con cioccolato fondente e zenzero candito, oppure aromatizzatele con cocco grattugiato, cannella, cacao ecc.

Pane integrale con semi

Forse perché Gioia, il mio lievito madre, sta diventando grande, forse perché ho azzeccato le farine o forse perché effettivamente leggere libri sui lievitati serve a qualcosa. Tanti forse ma senza dubbio ho sfornato un pane integrale con semi buonissimo.

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Il sapore è quello dei pani del nord, di quello che trovi nelle Bäckerei tedesche o austriache. La mollica è scura e impreziosita da tanti semi oleosi, salutari e anche buoni. La crosta è croccante e il profumo delizioso. Il gusto è quello del pane più buono che io abbia mai preparato.

Ho seguito la ricetta di sempre: acqua, farina e lievito madre, ma questa volta ho mischiato farina 00 e farina integrale e ho aggiunto semi di lino, papavero, zucca, canapa e girasole. Perché sì, io accumulo libri di cucina e mi appunto ricette, ma per fare il pane ci vuole tempo. E allora, per la fretta, finisco sempre a preparare la ricetta che conosco a memoria, cercando almeno di creare un gusto sempre diverso.

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Il tempo che serve per preparare il pane, però, è sempre ben speso: il pane fatto in casa è tutta un’altra storia. Una storia in cui puoi scegliere quale/i farina/e utilizzare; una storia di lunghe attese, seduta vicino al forno per vedere l’impasto gonfiarsi, o di attese mancate, perché non vuoi aspettare che il pane raffreddi e ne assaggi un pezzo ancora fumante.

Ingredienti:
250 gr di farina integrale
250 gr di farina di grano tenero 00
160 gr di lievito madre
350 gr di acqua
1 cucchiaino di miele
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di semi di canapa
1 cucchiaio di semi di papavero
1 cucchiaio di semi misti

Procedimento:
– In una ciotola capiente sciogliete nell’acqua il lievito madre rinfrescato da almeno 3 ore, aiutandovi con una forchetta o con le mani.
– Aggiungete il miele, poi cominciate ad unire le farine setacciate e mescolate con un cucchiaio.
– Quando l’acqua sarà completamente assorbita, iniziate a impastare con le mani.
– Aggiungete il sale e tutti i semi e impastate ancora per 5/10 minuti, aggiungendo poca farina per lavorare meglio l’impasto.

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– Prendete una scodella, copritela con un canovaccio e spolveratelo di farina.
– Mettete l’impasto nella scodella, copritelo con un altro canovaccio e fatelo riposare in un posto caldo e riparato per almeno 5/6 ore.

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– Accendete il forno a 250°C, intanto prendete l’impasto e rovesciatelo delicatamente su una teglia ricoperta da carta forno.
– L’impasto, essendo molto idratato, tenderà ad allargarsi una volta messo sulla teglia. Praticate qualche taglio in un superficie, poi infornate.
– Fate cuocere per 15 minuti a 250°C, poi abbassate la temperatura a 200°C e fate cuocere per altri 30 minuti. Se la superficie del pane tende a colorarsi troppo, copritela con un foglio di alluminio.
– Sfornate il pane e fatelo raffreddare completamente su una griglia.

Io non resisto mai: appena tiro il pane fuori dal forno, ne taglio un angolino per gustarlo ancora caldo. Ma poi lo lascio riposare perché solo dopo aver perso l’umidità e raggiunto una temperatura ambiente, potrete apprezzare tutto il suo sapore.
Il giorno dopo (o qualche ora dopo) lo gusto con marmellata o miele. Ma è ottimo anche per accompagnare salumi e formaggi.

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I miei consigli:
– Dopo due ore di lievitazione, è consigliato fare un “giro di pieghe” all’impasto. Prendete l’impasto e mettetelo su un piano leggermente infarinato, poi schiacciatelo leggermente e ripiegatelo su sé stesso più volte: prima lato superiore/inferiore, poi lato destro/sinistro. Completate le pieghe e rimettete l’impasto a lievitare per altre 3/4 ore.
N.B. Io non ho seguito la procedura perché non ero in casa eppure il pane è riuscito perfettamente.
– Potete usare i semi che preferite: decidete voi se usarne di un solo tipo o se fare un mix.
– Se non lo consumate tutto entro 1/2 giorni, tagliatelo a fette e congelatelo. Il gusto, una volta scongelato, rimane ugualmente buono.