Granola con avena e farro soffiato

La colazione è da sempre il mio pasto preferito.
Da quando non mi sveglio più alle 6 posso farla con calma e con le cose che mi piacciono. Ho rifatto il porridge, mangio fette di plumcake al cacao, bevo caffè caldo della moka.
Ero solita mangiare qualcosa alle 6, per avere un po’ di energie alla classe di Crossfit: fette biscottate, confettura, latte. Se andava bene qualche biscotto secco. E dopo gli allenamenti sgranocchiavo gallette o wasa in ufficio, insieme a una banana e a un caffè.
Ora invece la colazione è tornata ad essere un momento lento, dove mangio più liberamente, senza pesare nulla e scegliendo quello che mi va a seconda dei giorni.
L’altro ieri avevo voglia di granola e in meno di un’ora ho riempito due vasetti che mi accompagneranno nei prossimi giorni.

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Per chi non sapesse cosa sia la granola, in questo articolo trova la risposta: si tratta di una ricetta fatta più di un paio di anni fa, altrettando valida. Ma la versione che vi propongo oggi è senza frutta secca (che potete comunque aggiungere anche qui); è fatta con olio di cocco che le regala un sapore particolare; è vegana perché non c’è miele ma sciroppo di agave. Ed è buonissima.
E non si mangia solo a colazione: può essere aggiunta allo yogurt o al latte, può arricchire creme e gelati, o può essere sgranocchiata da sola al posto di mangiare patatine.

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INGREDIENTI
– 300 gr di fiocchi di avena
– 30 gr di farro soffiato
– 30 gr di semi di girasole
– 70 gr di sciroppo di agave
– 30 gr di olio di cocco
– 10 gr di zucchero di canna
– 3 cucchiai di uvetta
– 2 cucchiaini di cacao
– 1/2 cucchiaino di cannella
– un pizzico di sale

PROCEDIMENTO
– Mettete a mollo l’uvetta, in una tazza di acqua fredda.
– Unite gli ingredienti secchi in una ciotola: avena, farro, cacao, cannella e sale.

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– Sciogliete pochi secondi in microonde o a bagnomaria olio di cocco e sciroppo di agave. Poi aggiungeteli agli ingredienti secchi e mescolate bene.

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– Accendete il forno a 170°, modalità statico e foderate una teglia con carta da forno.
– Versate il composto sulla carta da forno e distribuitelo più o meno uniformemente con un cucchiaio.

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– Infornate e fate cuocere per 25 minuti, girando di tanto in tanto la granola. Deve assumere un bel colore dorato.
– Sfornate la granola e fatela raffreddare. Intanto togliete l’uvetta dall’acqua e strizzatela per eliminare l’acqua in eccesso.

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– Quando la granola si sarà raffreddata aggiungete anche l’uvetta. Poi mettetela nei barattoli di vetro per conservarla in dispensa.

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NOTE
– Potete arricchire la granola con ciò che più vi piace: quando è fredda potete aggiungere cioccolato fondente tritato, bacche di goji, scaglie di cocco ecc.
– Per i miei gusti la granola è abbastanza dolce, anche se ho limitato al massimo lo sciroppo di agave. Potreste omettere lo zucchero, vista anche la presenza dell’uvetta.
– Potete sostituire l’olio di cocco con olio di semi e lo sciroppo di agave con il miele.

Banana bread vegano

Ancora lo stampo da plumcake.
Ancora un dolce con la stessa forma.
Ma con sapori e consistenza totalmente diversi.
E con un nome diverso. Banana bread.
Letteralmente pane alla banana. Ma col pane non c’entra nulla.
Si tratta di una torta soffice, dolce, preparato con le banane mature che solitamente avanzano in fondo al frigo e nessuno vuole mai mangiare. Si tratta di un dolce del riciclo, che arriva dagli Stati Uniti, dove gli hanno addirittura dedicato una giornata nazionale: il 23 febbraio si festeggia il National Banana Bread Day.

Quella che vi propongo non è la ricetta tradizionale. Sempre che esista.
C’è chi ci mette lo yogurt, chi il limone. Chi la cannella e chi il cioccolato. C’è chi lo fa con il latte, chi senza. Insomma, un altro dolce di cui ognuno ha la propria versione.
Io l’ho fatto in versione vegana, per lasciarlo leggero (senza burro e senza uova) e per farlo mangiare anche a Matte (insofferente al lattosio).
Facilissimo da fare, è ottimo a colazione, insieme magari a un po’ di yogurt greco o a una tazza di latte e all’immancabile caffè.

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INGREDIENTI
250 gr di farina integrale
80 gr di zucchero di canna
200 ml di latte di soia
300 gr di banane mature
40 gr di cioccolato fondente
1 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO
– Sbucciate le banane e tagliatele a tocchetti. In una ciotola capiente schiacciatele con una forchetta. Più le banane sono mature e maggiore sarà la dolcezza del banana bread.
Se volete potete tagliare una delle tre banane per il lungo e ricavarne una lunga fetta sottile, che vi servirà da decorazione.
– Aggiungete alla purea di banane lo zucchero, il latte di soia, la cannella, il pizzico di sale e mescolate bene.
– Unite poi anche la farina e il lievito e mescolate ancora fino ad ottenere un composto omogeneo.
– Infinite aggiungete anche il cioccolato fondente.

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– Accendete il forno a 180°, modalità statico, e imburrate e infarinate uno stampo per plumcake.- Versate il composto nello stampo e decorate con la fetta di banana lasciata da parte.

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– Infornate e fate cuocere per 40 minuti. Fate la prova stuzzicadente prima di sfornarlo. Se esce asciutto, il banana bread è pronto.
– Fate intiepidire, toglietelo dallo stampo e servitelo a fette.

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NOTE
– Per una versione più golosa potete aggiungere all’impasto una manciata di frutta secca tritata grossolanamente.
– Potete sostituire la farina integrale con un mix di farina integrale e 00 o quelle che avete in casa (riso, avena..). Il risultato sarà leggermente diverso nel sapore ma comunque buonissimo.

Plumcake al cacao senza burro

Ultimamente faccio tanti plumcake: all’olio, vegani, all’acqua.
Provo ricette di dolci veloci e leggeri, per non sentirmi troppo in colpa e per variare le colazioni che altrimenti sarebbero soltanto fatte di biscotti secchi e fette biscottate.
Questa ricetta è stata un esperimento. Perché sono andata un po’ ad occhio, perché ho usato quello che avevo in casa e perché volevo qualcosa di leggero ma allo stesso tempo gustoso.

Ne è uscito un plumcake all’acqua, con farina integrale, cacao e olio di cocco e ricoperto di cioccolato fondente, per renderlo delizioso. Non ha burro nè latte, quindi è perfetto anche per gli intolleranti al lattosio.
Un dolce soffice, leggero perfetto per la colazione, accompagnato da un frutto e da un caffè.

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Come sempre, in base ai gusti e a quello che avete in casa, la ricetta si può personalizzare, usando l’olio di semi al posto dell’olio di cocco, sostituendo il cioccolato fondente con quello al latte o usando farine diverse da quella integrale.

INGREDIENTI
215 gr di farina integrale
25 gr di cacao amaro
80 gr di zucchero
200 ml di acqua
50 ml di olio di cocco (o olio di semi)
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
40 gr di cioccolato fondente (facoltativo)
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO
– Sbattete le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
– Aggiungete l’olio di cocco leggermente scaldato (bastano pochi secondo in microonde) e mescolate bene.
– Versate la farina e il cacao setacciati e mescolate con un cucchiaio di legno per amalgamare il composto.
– Aggiungete l’acqua e il pizzico di sale e mescolate bene.
– Per ultimo unite il lievito in polvere e frustate per qualche secondo per avere un composto liscio e omogeneo.
– Accendete il forno a 180°, modalità statico.
– Imburrate e infarinate uno stampo per plumcake e versateci dentro il composto.

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– Tritate grossolanamente il cioccolato fondente e disponetelo sopra l’impasto del plumcake.

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– Infornate e fate cuocere 20/25 minuti. Fate la prova dello stuzzicadenti: se esce asciutto il dolce è pronto.
– Sfornate, fate raffreddare e servite a fette.

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NOTE
– Potete aggiungere dentro l’impasto anche gocce di cioccolato o frutta secca.
– Potete sostituire la copertura di cioccolato fondente con qualche cucchiaio di crema alle nocciole o di confettura.

Tortino al cioccolato dal cuore morbido

Tornare in cucina significa tornare a scrivere.
Perché ho bisogno di segnarmi le ricette, conservare le foto e fare ordine.
Altrimenti mi ritrovo a perdere pezzi, a voler rifare quel plumcake che è venuto così buono ma a non sapere più come lo avevo preparato. O a voler condividere la ricetta con chi mi chiede come si fa la pizza e dover copiare e incollare gli stessi commenti.
Avevo pensato di scriverle, di appuntarle su un quaderno di ricette, alla vecchia maniera.
Ma in casa nuova ho soltanto un’agenda per l’ufficio (che ora è diventato il mio salotto); i post it con cui Matte e io ci scriviamo cose e ce le lasciamo in giro; le buste delle bollette da pagare o delle pubblicità, che io ancora non mi spiego come sia possibile mandarle per posta.
E ho soltanto una penna, che se si scarica quella mi tocca passare alla matita senza punta o al pennarello indelebile che si sta scaricando a furia di scrivermi gli allenamenti da fare.
No, nessuna soluzione mi sembrava abbastanza sensata.

E allora ho pensato al blog, a quando scrivevo almeno una volta a settimana. Di quando il tempo lo usavo per impastare, fare foto, appuntare ricette e pubblicare articoli.
Foodelizioso. Rimasto silente per due anni.
Due anni di tante cose e soprattutto di Crossfit, un nuovo hobby-passione-stile di vita che mi ha rubato, o meglio: a cui ho dedicato, tantissimo tempo.
E due anni in cui tra lavoro, dieta, una casa da comprare e poi da arredare e ora da gestire, il tempo per il blog era assolutamente introvabile.

Poi succede che arriva lo stop. Di tutto e di tutti (o quasi). Inaspettato, improvviso, impensabile. Uno stop pesante per tutto e per tutti.
Che ci costringe a stare a casa. E allora ci si re-inventa.
Si lavora in un modo diverso, per chi è fortunato e può lavorare da casa.
Si fa allenamento in maniera diversa, purché ci si alleni.
Si scoprono nuove passioni o si riscoprono quelle messe da parte.

E allora torno al blog.
Torno a raccogliere un po’ di ricette. Quelle che ho fatto negli ultimi mesi, nella mia nuova casetta, col mio nuovo forno.

La prima ricetta da ricordare è quella dei tortini al cioccolato – rigorosamente fondente – dal cuore morbido.
Negli ultimi mesi li ho già fatti tre volte. Sono facilissimi e velocissimi da fare, ottimi per concludere una cena in famiglia, in coppia, e in questo periodo anche da soli.

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INGREDIENTI per circa 4 tortini
120 gr di cioccolato fondente 80%
80 gr di burro
80 zucchero
20 gr di farina 00
2 uova
zucchero a velo q.b
cacao q.b
Materiale particolare
pirottini in alluminio

PROCEDIMENTO
– Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente insieme al burro. Poi togliete dal fuoco e fate raffreddare.
– Quando il composto è a temperatura ambiente, aggiungete lo zucchero e mescolate con una frusta.
– Aggiungete le uova e mescolate ancora. Infine versate anche la farina e con la frusta amalgamate il tutto.
– Accendete il forno a 180°, modalità statico.
– Imburrate i pirottini e spolverateli col cacao (invece che con la classica farina).
– Versate il composto nei pirottini, lasciando almeno un dito di distanza dal bordo.
– Infornate e lasciate cuocere per 10 minuti. Controllate la cottura con uno stuzzicadenti: non deve uscire asciutto, ma nemmeno tutto sporco di cioccolato. Due/tre centimetri possono bastare.
Ogni forno però è diverso, quindi regolatevi con il primo tentativo: le volte successive potreste allungare o ridurre leggermente il tempo di cottura.
– Lasciate intiepidire due minuti, poi sformate i tortini direttamente sui piatti da portata. Decorate con zucchero a velo e servite ancora caldi.

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NOTE
– Potete accompagnare i vostri tortini con una pallina di gelato al fiordilatte o vaniglia, con panna montata o con una salsa ai frutti di bosco o fragole.
– Se i tortini devono essere mangiati anche da bambini, scegliete un cioccolato fondente meno forte o usate un mix di cioccolato al latte e fondente.

Crostata con ripieno di mele, uvetta e cannella

Torta di mele

Una torta di mele, un’altra.
Il sapore dello strudel in una crostata.
Il ripieno dolce, speziato e profumato all’interno di un friabile guscio di pasta frolla.
Una torta di mele ricca e deliziosa.

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Si tratta di una torta semplice, niente ingredienti strani o passaggi complessi.
Basta preparare un panetto di pasta frolla e mentre lei riposa cuocere le mele con uvetta e cannella.
Si inforna prima la parte inferiore della crostata, poi si aggiunge il composto di frutta e si ricopre con altra pasta frolla. Di nuovo in forno per terminare la cottura e un po’ di pazienza per dare alla crostata il tempo di raffreddarsi.
Si può preparare la mattina per il tè del pomeriggio o il pomeriggio per gustarla dopo cena. E si può anche fare il giorno prima, tanto lei si conserva benissimo.

Questa crostata è perfetta per chi ha voglia di mele, per chi ama le torte speziate e per chi ama le torte e basta. Per gli amanti della pasta frolla. Perfetta per chi ha un po’ di tempo e vuole passarlo a preparare un dolce buono. Perfetta perché siamo quasi in primavera ma l’inverno continua a farsi sentire.

Ingredienti:
400 gr di farina 00
200 gr di burro
160 gr di zucchero
2 uova
la scorza di un limone

4 mele gialle (io Golden delicious)
2 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di uvetta
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di maizena
1 cucchiaino di cannella
il succo di un limone
burro q.b.
acqua q.b.

Procedimento:
– Iniziate a preparare la pasta frolla: in una ciotola mettete la farina, lo zucchero, la scorza di limone e il burro (freddo!) tagliato a tocchetti. Impastate con le dita, fino a sciogliere il burro e ottenere un composto “sabbioso”.
– Aggiungete le uova intere e impastate velocemente sempre con le mani, per non scaldare troppo l’impasto. Quando l’impasto sarà sodo e omogeneo, formate una palla, ricopritela con pellicola trasparente e fate riposare la pasta frolla in frigorifero per almeno un’ora.

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– Mentre la frolla riposa, realizzate il ripieno della crostata: lavate e sbucciate le mele, poi tagliatele a pezzetti. Vanno bene anche imprecisi, purché siano abbastanza piccoli.
– Aggiungete alle mele tutti gli altri ingredienti: uvetta, zucchero, pinoli, maizena, cannella e succo di limone.
– Fate sciogliere a fuoco lento una noce di burro in una padella ampia, dove poi aggiungerete il composto di mele e uvetta. Lasciate cuocere per 20/30 minuti, aggiungendo un paio di bicchieri di acqua durante la cottura.

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– Una volta che il composto di mele sarà diventato morbido, togliete dal fuoco e fate raffreddare.
– Adesso potete preparare il guscio di frolla: su un foglio di carta forno infarinato, stendete 2/3 della pasta frolla con il mattarello, poi adagiatela delicatamente in una tortiera di 26 cm imburrata e infarinata.
– Con una forchetta fate dei fori sul fondo. Rimuovete la pasta frolla in eccesso e sistemate i bordi, che devono essere alti circa 2 cm per poter contenere il ripieno.

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– Accendete il forno a 180°C, intanto adagiate un disco di carta forno sul fondo della crostata. Infornatela e lasciate cuocere per 15 minuti.

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– Trascorsa la prima parte di cottura tirate fuori dal forno il fondo di frolla, rimuovete la carta e versate il composto di mele nel guscio. Stendete la pasta frolla restante e adagiatela sulle mele, per chiudere la crostata. Rimuovete la pasta in eccesso e fate nuovamente i fori, per evitare che la frolla si gonfi in cottura.

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– Infornate la crostata e fatela cuocere per altri 15/20 minuti. Quando la parte superiore avrà preso un colore dorato, la torta è pronta.
– Fatela raffreddare per 3/4 ore, poi spolveratela di zucchero a velo e servite.

Io ho avuto un’assistente speciale, di quattro anni, che ha messo lo zucchero e pulito quello in eccesso con le dita dicendo che dovevo sbrigarmi a fare foto alla torta. Tutti hanno approvato il risultato, mangiandone un boccone dietro l’altro.
E anche io ho fatto il bis.

Se vi avanza, il giorno dopo è ancora più buona.

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I miei consigli:
– Potete sostituire i pinoli con mandorle, noci o nocciole.
– Per una frolla particolare, sostituite metà della classica farina 00 con quella di farro, integrale o di grano saraceno.
– Ottima accompagnata da una pallina di gelato alla panna/yogurt/crema.