Torta morbida con pesche gialle

Questa strana estate ci ha abituati al cielo che in un attimo si riempie di nuvoloni grigi e alla pioggia che ci coglie impreparati.
Ma questa torta ha i colori del sole.

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Niente mi dà soddisfazione come i prodotti da forno: torte, crostate e adesso anche il pane. Quindi ieri ho approfittato della tregua che ci ha dato il caldo dei giorni scorsi e ho preparato un’altra torta.

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Poco importa che la prova costume sia sempre più vicina: in questa ricetta il burro si usa soltanto per la teglia. E poco importano le ore di sonno arretrate: per realizzare questa torta basta poco più di un’ora tra tempo di preparazione e quello di cottura.

Un semplice impasto a base di ricotta, farina, zucchero e uova si trasforma in una d’eliziosa torta grazie alle pesche in superficie, che le regalano un profumo e un gusto invitanti.
Non è troppo dolce, non è troppo calorica, non è troppo difficile. Però è troppo buona.

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Ingredienti:
150 gr di farina 00
100 gr di farina di farro
250 gr di ricotta fresca
200 gr di zucchero di canna
3 uova intere
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di scorza di limone
1 pizzico di sale
3 pesche gialle

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Procedimento:
– In una ciotola capiente versare la ricotta, lo zucchero e la scorza di limone, poi mescolate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo.

img_20160727_220326– Separate i tuorli dagli albumi e conservate questi ultimi in una scodella.
– Mettete i tuorli nella ciotola con ricotta e zucchero e incorporateli bene al composto.
– Aggiungete ora le due farine e il lievito e mescolate ancora.

img_20160727_221051– Con una frusta elettrica montate gli albumi a neve ben ferma, aggiungendovi un pizzico di sale.
– Quando saranno pronti, incorporate bene gli albumi all’impasto, mescolando delicatamente dall’alto verso il basso con un cucchiaio di legno.

img_20160727_221408– Accendete il forno a 180°, poi imburrate e infarinate una teglia di 24/26cm.
– Lavate le pesche e tagliatele a fette non troppo spesse.

img_20160727_222516– Versate l’impasto nella teglia, poi disponetevi sopra le fette di pesca.

img_20160727_223552– Infornate e lasciate cuocere per 30/35 minuti. Il tempo esatto dipende dal forno: la torta è pronta quando lo stuzzicadenti infilato al centro esce asciutto.
– Sfornate e lasciate raffreddare la torta, coperta da uno strofinaccio pulito.

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In inverno è buona anche tiepida; in questo periodo però fatela raffreddare completamente prima di gustarla a colazione o a merenda.
E quando la giornata inizia con una fetta di torta non può che essere un buongiorno.

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I miei consigli:
– Raddoppiate la quantità di pesche se volete creare anche uno strato intermedio. Basterà versare metà dell’impasto, poi disporre le pesche, aggiungere l’impasto rimanente e terminare con le altre pesche in superficie.
– Le pesche non devono essere troppo mature, altrimenti sarà più difficile ricavarne fette precise.

Torta di pasta sfoglia con verdure e ricotta

Ho fatto un’altra torta.
Ma per questa volta dimenticatevi zucchero, burro e cioccolato.
Ho fatto una torta salata.
Per questa volta non servono mixer, ciotole e fruste, ma soltanto una teglia, un coltello e poco tempo.

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Tirate fuori le verdure e un rotolo di pasta sfoglia, che spesso restano abbandonati in frigorifero per giorni.
Si sa: di torte salate ne esistono infinite d’eliziose versioni.
Non c’è buffet o festa di compleanno che regga: le torte salate sono ovunque. Perché sono facili, veloci e versatili, oltre che essere buone e spesso golose.
E non esiste blog di cucina che non ne proponga una. Quindi anche il mio non poteva esimersi.

Un po’ di tempo fa vi avevo già raccontato come fare la torta salata con zucchine e formaggio spalmabile. Mentre spesso mamma la prepara con ricotta e spinaci.
Entrambe rigorosamente senza uova, così sono più leggere e digeribili.

Quella che vi propongo oggi è decisamente più estiva e colorata.
Sopra la sfoglia una distesa di croccanti verdure, una manciata di pomodorini e morbide quenelle di ricotta.

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Ma, come si dice, è più facile a farsi che a dirsi.
Quindi iniziate ad accendere il forno!

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
2 carote grandi
2 zucchine grandi
7/8 pomodorini datterini
100 gr di ricotta
Sale q.b.
Olio evo q.b.

Procedimento:
– Lavate la verdura, poi rimuovete le estremità da carote e zucchine.
– Pelate le carote, poi con un coltello tagliatele per il lungo, cercando di fare fette molto sottili.
– Tagliate in egual modo anche le zucchine.
– Accendete il forno a 200°, poi stendete la sfoglia su una teglia rotonda di 26/28 cm.
– Bucherellate il fondo della pasta sfoglia con una forchetta.
– Cominciate a farcire la torta disponendo uno strato di zucchine, poi uno di carote e infine un altro strato di zucchine.

N.B. Potete anche invertire l’ordine o mischiare le due verdure.
– Aggiungete sale e olio a piacere.
– A questo punto, tagliate a metà i pomodorini datterini e disponeteli sulle altre verdure.

– Terminate la torta con qualche quenelle di ricotta, aiutandovi con due cucchiaini per dargli una forma tondeggiante.

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– Aggiungete ancora un po’ di sale, poi infornate.
– Fate cuocere per 30 minuti circa. Il tempo può variare da forno a forno ma la torta deve essere ben dorata
Lasciate raffreddare completamente, poi servitela a fette.
È ideale per i picnic al parco, per i pranzi della domenica in famiglia o per le cene durante le calde sere d’estate.
Oppure può essere una valida alternativa per la pausa pranzo al lavoro. Come lo è stata per me, che l’ho mangiata in quello che sarà il mio ufficio per i prossimi sei mesi.

I miei consigli:
– Potete farla anche quadrata, cambiando teglia e rotolo di sfoglia.

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Crostata con mascarpone, yogurt e frutta fresca

Complici un giovedì libero e le temperature in discesa, ho ri-acceso il forno.
Il risultato è una torta fresca ed estiva: una friabile base di frolla che accoglie una setosa crema a base di mascarpone, yogurt e ricotta, completata con una cascata di frutta fresca.
Ho scelto di fare una crostata perché non ne facevo da tempo e perché resta sempre il mio dolce preferito.

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Ne ho fatte e raccontate tante qui sul blog. Dalla crostata con ricotta e cioccolato a quella con le mele; da quella con confettura a quella con la crema frangipane.

Ma questa è sicuramente la più indicata per una gustosa pausa estiva.

E, come piace a me, si può scatenare la fantasia: giocando con i sapori della frolla e scegliendo ogni volta frutta diversa otterrete una torta sempre nuova.

Per la mia versione ho preparato un guscio di pasta frolla classica poco dolce, che ho farcito con una crema senza uova ed ho decorato con pesche bianche, albicocche e susine.

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Colorata, equilibrata e d’eliziosa. Vi racconto come realizzarla:

Ingredienti:

– Per la frolla
250 gr di farina 00
100 gr di zucchero di canna
125 gr di burro
1 uovo
scorza di limone q.b.

– Per la crema
300 gr di mascarpone
250 gr di ricotta
250 gr di yogurt bianco (2 vasetti)
5 cucchiai di zucchero semolato

– Per la decorazione
1 pesca bianca grossa
6 susine piccole
5 albicocche

Procedimento:

Per la frolla:
– In una ciotola capiente versate la farina, lo zucchero di canna e la scorza di limone.
– Aggiungete il burro freddo tagliato a tocchetti e impastate tutto con i polpastrelli, fino a ottenere un composto sabbioso.
– Aggiungete ora l’uovo intero e impastate ancora, fino a ottenere un composto liscio, compatto e omogeneo.
– Avvolgete la frolla nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per almeno un’ora.

– Imburrate e infarinate una teglia di 26/28 cm di diametro, poi accendete il forno a 180°C.
– Tirate fuori la frolla dal frigorifero e stendetela con il mattarello, tenendola fra due fogli di carta da forno infarinati.
– Adagiate la frolla nello stampo e sistemate i bordi, rimuovendo la frolla in eccesso.

– Bucherellate il guscio con una forchetta, poi adagiategli sopra un foglio di carta forno e ricopritelo di legumi secchi.
– Infornate per 20 minuti.
– Togliete la frolla dal forno per rimuovere legumi e carta forno.
– Poi ultimate la cottura del guscio, lasciando cuocere per altri 10 minuti circa. La frolla deve essere appena dorata.

Per la crema
– In una ciotola versate il mascarpone, la ricotta e lo yogurt e mescolate.
– Aggiungete poi lo zucchero e mescolate ancora, fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
– Copritela con pellicola e fatela riposare in frigorifero.

Per la decorazione:
– Una volta che il guscio di frolla si sarà raffreddato, mettetelo delicatamente in un piatto da portata.
– Versateci dentro la crema di mascarpone e ricotta e livellandola bene con una spatola.

– Lavate la frutta, tagliatela a fette e decorate la crostata.

Conservatela in frigorifero fino al momento di servirla.
Poi tagliatene una fetta (abbondante) e godetevela morso dopo morso.

I miei consigli:
– Provate a sostituire lo yogurt bianco con quello alla frutta che più vi piace.
– Potete preparare la pasta frolla anche la sera prima e farcirla il giorno dopo con la crema appena fatta e decorarla con la frutta.

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Coppa di crema pasticcera allo zenzero e pesche caramellate

Ho fatto un dolce al cucchiaio.

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Io che al ristorante scelgo sempre le torte più caloriche.
Io che non amo budini, crème caramel e panna cotta (ma, intendiamoci!, se ci sono, me li mangio comunque).
Io che se non mi sporco le mani di farina non sono contenta.
Io ho fatto un d’elizioso dolce al cucchiaio.

Un dolce facile, veloce, fresco. Un dolce semplice ma esageratamente buono. Un dolce estivo e colorato.
Sotto: una leggera e speziata crema pasticcera, sopra: fette di pesca caramellate nello zucchero di canna.
Tante volte ho preparato la crema pasticcera classica, ma questa volta, al posto della scorza di limone, ci ho aggiunto lo zenzero. E ho dato vita a una variante originale e sorprendentemente buona.

Lo zenzero è una pianta erbacea, originaria dell’Estremo Oriente, largamente impiegata anche nelle cucine occidentali e negli ultimi anni rivalutata anche in quelle nostrane.
Lo zenzero è usato per condire carni e verdure, per arricchire centrifughe ed estratti, per preparare tisane ed infusi. Le sue proprietà benefiche sono innumerevoli: stimola la digestione e il metabolismo, ha potere antinfiammatorio e antiossidante, aiuta a combattere tosse e raffreddore ecc.

Eppure, probabilmente, molti di voi lo conoscono grazie ai gingerbread, classici biscotti natalizi allo zenzero (Zenzy in Shrek, per capirci) preparati nelle cucine di mezzo mondo durante il pomeriggio del 24 Dicembre da mamme e bambini. Alcuni invece potrebbero averlo assaggiato candito, scovato fra le bancarelle di fiere o feste di paese. Altri ancora magari lo conservano in boccetta, in polvere, nella dispensa di casa e, come me, non lo usano mai.

Fino a ieri, anche il mio rapporto con lo zenzero si limitava a questo.
Poi però mi sono ricordata di aver comprato, mossa dalla mia cronica incapacità di rispettare la lista della spesa, un paio di rizomi di zenzero fresco. Il rizoma è il termine tecnico per indicare le radici dello zenzero, ovvero le parti della pianta che troviamo al supermercato, fresche o essiccate.
Quando ho sbucciato una radice e ne ho grattuggiato una parte sulle pesche, è scattata la scintilla, complici il profumo inebriante che ricorda il limone, il colore acceso e il sapore pungente di questa magica spezia.

In quel momento mi è balenata in testa l’idea di farci un dolce.

Ingredienti (per due coppe):
Per la crema
250 ml di latte fresco
50 gr di zucchero semolato
2 tuorli
2 cucchiai di maizena
1/2 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato

Per la decorazione
1 pesca grande
2 cucchiai di zucchero di canna

Procedimento:
Per la crema
– In una piccola casseruola versate il latte, poi grattuggiate la radice di zenzero quanto basta per riempire la metà di un cucchiaino circa.
– Aggiungete lo zenzero grattugiato al latte, poi accendete il fuoco a fiamma bassa e fate sobbollire il latte.

– Intanto in una ciotola capiente sbattete con una frusta (elettrica o meno) i due tuorli insieme allo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
– Togliete il latte dal fuoco e lasciate un attimo a raffreddare.
– Al composto di uova e zucchero aggiungete due cucchiai di maizena (non troppo colmi) e incorporatela bene.
– Versate poi, nella ciotola, il latte ancora tiepido e mescolate tutto.
– Rimettete il composto nella casseruola e lasciatelo cuocere a fiamma bassa per qualche minuto, mescolando continuamente per evitare che si formino grumi.

– Quando la crema si sarà addensata e avrà assunto il classico giallo, toglietela dal fuoco.
– Trasferitela in una ciotola e copritela con pellicola trasparente, direttamente a contatto con la crema.
– Lasciate raffreddare.

Per la decorazione
– Lavate la pesca e tagliatela a fette abbastanza sottili.
– In una padela antiaderente mettete due cucchiai di zucchero e le fette di pesca; fate caramellare a fuoco dolce per qualche minuto, facendo dorare entrambi i lati delle fette.

– Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Per la composizione
– Scegliete un bicchiere ampio, una coppa (magari coi bordi trasparenti) e versateci 3/4 cucchiai di crema e livellate bene.
– Poi disponete le fette di pesca caramellata sovrapponendole l’una con l’altra, procedendo dall’esterno verso l’interno.
– Fate riposare in frigorifero almeno un paio di ore prima di servire.

Queste coppe possono essere preparate in anticipo e sono ottime per concludere una cena d’estate.

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I miei consigli:
– Provate a sostituire le pesche con altra frutta: prugne o albicocche caramellate o frutta fresca a piacere (fragole, lamponi, kiwi ecc.).
– Per rendere più golose le coppe di crema aggiungete sul fondo biscotti o amaretti sbriciolati.
– La pellicola trasparente a contatto con la crema serve a evitare che si crei una patina fastidiosa.

Frolla al cacao con crema al cioccolato fondente e lamponi

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Una friabile e generosa frolla al cacao accoglie una setosa, avvolgente e goduriosa crema al cioccolato fondente. In superficie trenta piccoli, pungenti e colorati lamponi.
Non preparavo una torta da più di un mese. Ormai accendo il forno solo per fare il pane, tempo a disposizione permettendo. Ho approfittato della domenica di pioggia e di Matte che voleva cucinare con me.

Dei due decretare chi è il più goloso è impossibile. Questa torta l’ha scelta lui. Insieme abbiamo pesato gli ingredienti, impastato la frolla e sciolto il cioccolato. Peccato che poi sia stata io a lavare pentole e cucchiai.
La fatica è stata però ripagata al primo morso, quando la forchetta è affondata prima nella crema al cioccolato e poi ha rotto il guscio di frolla al cacao.
In bocca è un’esplosione di sapori: la base croccante, il morbido ripieno e l’acidulo lampone creano un connubio d’elizioso.

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Una torta importante, ricca e peccaminosa. Che ti deve piacere il cioccolato per apprezzarla. Che ti risolleva l’umore e fa bene a cuore, mente e soprattutto alle papille gustative. Che se sei a dieta, sappi che una fetta la compromette seriamente. Che è così buona che fai addirittura il bis e poi raccogli le briciole con le dita.

Ormai è noto che il cioccolato fondente, dicono gli esperti, faccia bene. Io posso sicuramente dire di avere seguito il loro consiglio..

La ricetta originale è tratta da CheeseLovesPepper, il blog di cucina di una coppia sarda di Roma che ora vive a Shangai, che seguo su IG, FB e ovunque possa mettere foto dei loro invitanti, golosi e colorati piatti.

Ingredienti:
Per la frolla
500 gr di farina
320 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
35 gr di cacao amaro
2 uova
1 tuorlo
un pizzico di sale

Per il ripieno
350 gr di cioccolato fondente
250 gr di panna
1 uovo
2 tuorli

  • 125 gr di lamponi freschi (una confezione)

N.B. = se usate uno stampo da 24 cm potete tranquillamente dimezzare le dosi della pasta frolla, riuscendo comunque a creare uno strato abbastanza spesso. Io ho usato uno stampo da 28 cm, quindi ho seguito le dosi sopra indicate e la frolla rimasta l’ho conservata in freezer.

Procedimento:
Per la frolla
– Preparate la pasta frolla in una ciotola capiente: versate la farina e lo zucchero a velo setacciati, poi unite il burro tagliato a tocchetti e le uova (2 intere + 1 tuorlo). Impastate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
– Aggiungete il cacao amaro e continuate a impastare fino a che questo non sarà completamente amalgamato: non preoccupatevi se il composto risulta morbido e appiccicoso.
– Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigorifero per almeno due ore (più riposa e meglio è!).
– Accendete il forno a 170°, imburrate e infarinate uno stampo per crostate.
– Tirate fuori dal frigo la frolla al cacao, ponetela in mezzo a due fogli di carta da forno leggermente infarinati e stendetela con il mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 5/7 cm.
– Adagiatela all’interno dello stampo, tagliate i bordi in eccesso e bucherellate il fondo con una forchetta.

– Appoggiate sul fondo un foglio di carta forno e all’interno versateci dei legumi secchi. Questa è la cosiddetta “cottura cieca”, che impedisce al calore del forno di bruciare la superficie della frolla.
– Infornate e lasciate cuocere per 20 minuti. Prendete la teglia dal forno e rimuovete i legumi e la carta da forno.
– Infornate e fate proseguire la cottura per altri 20 minuti, sempre a 170°.
– Sfornate il guscio di frolla e lasciate raffreddare.

Per il ripieno
– In una casseruola versate la panna e fatela “sobbollire” per qualche minuto, a fiamma molto bassa.
– Prima che inizi a bollire, versateci il cioccolato fondente, precedentemente ridotto a pezzi anche grossolani.
– Mescolate con una frusta fino a far sciogliere completamente il cioccolato.
– Aggiungete l’uovo intero e i due tuorli, alzate la fiamma e continuate a mescolare.
– Fate amalgamare le uova, poi togliete dal fuoco.

Per assemblare la torta
– Prendete il guscio di frolla, toglietelo dallo stampo e ponetelo in un piatto da portata.
– Versate all’interno della frolla la crema al cioccolato ancora calda (è importante fare subito questo passaggio, altrimenti la crema tenderà ad addensarsi).
– Livellate la crema semplicemente “smuovendo” leggermente il guscio di frolla.


– Fate raffreddare, poi trasferitela in frigo.
– Tiratela fuori dal frigo almeno mezz’ora prima di servirla, disponete i lamponi come più vi piace, tagliatela a fette e servite.

La torta che avanza può essere conservata in frigorifero per un massimo di due giorni. Quando volete gustarne una fetta, ricordatevi di tirarla fuori dal frigo un’ora prima.

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Biochimicamente, l’amore è come mangiare grandi quantità di cioccolato.
John Milton

I miei consigli:
– Se non vi piacciono, omettete i lamponi. Sostituiteli con fragole, more o frutta secca.
– Decorate la torta solo quando il ripieno si sarà addensato, altrimenti la frutta tenderà a sprofondare nella crema.